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Buonanotte della Madre generale all’ADMA

Torino (Itália) Immagine correlata a Buonanotte della Madre generale all’ADMA

Torino (Italia). Nel pomeriggio del 6 agosto, presso il PalaRuffini a Torino, si è aperto ufficialmente il VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice. Circa un migliaio i partecipanti provenienti da svariati paesi del mondo.
Il VII Congresso ha come tema "Hic domus mea, inde gloria mea, dalla casa di Maria alle nostre case" e pone al centro della riflessione la famiglia, la famiglia naturale, la famiglia dei figli di Dio e la Famiglia Salesiana: realtà diverse ma non estranee l'una all'altra.
«Si diventa persona stando in famiglia, crescendo con mamma e papà, respirando il tepore della casa, vero nido e culla della vita. È nella famiglia che riceviamo il nome e, quindi, la nostra dignità. La famiglia è il luogo dell'amicizia, degli affetti, lo spazio dell'intimità, ove s'apprende l'arte del dialogo e della comunicazione interpersonale» ha detto il Rettor Maggiore don Ángel Fernández Artime intervenuto alla cerimonia d'apertura.

Nella giornata del 7 agosto don Patrizio Rota Scalabrini della Diocesi di Bergamo ha presentato il tema "Presentazione di Gesù al tempio - Di generazione in generazione si estende la sua misericordia". Partendo dalla lettura del Vangelo di Luca, don Rota Scalabrini ha posto l'accento sulle leggi e la famiglia: "Obbedire alla Legge non è per Maria e Giuseppe aderire ad un semplice legalismo, ma è un porre a fondamento delle proprie scelte la volontà di Dio [...] per il credente un figlio è sempre un dono ed è portatore di una speranza, radicata nella buona promessa divina". "La famiglia di Nazaret" ha concluso il relatore "consegna una preziosa verità: obbedienza e libertà, lungi dall'essere poli opposti, si implicano a vicenda, perché la libertà è per il servizio; e la famiglia è la culla e la prima scuola in cui apprendere questa verità"

Sono poi seguite le testimonianze dei laici Piergiorgio e Mariagrazia Giordani dal titolo "Il Venerabile Attilio Giordani, marito e padre" e alcune esperienze di vita della Congregazione Cancao Nova, di Paola Mancini, dell'ADMA Corea e di alcuni giovani dell'Adma Primaria.

Nel pomeriggio la relazione di suor Piera Ruffinatto dal titolo "Di generazione in generazione: dalla casa di Valdocco alle nostre case", che ha ricordato come "l'esperienza familiare vissuta da Giovanni, seppur rattristata dalla precoce mancanza del padre, fu la pietra miliare su cui egli costruì l'edificio della sua vita personale e che poi divenne il paradigma dello stile educativo delle sue opere che chiamò sempre case e non istituti o internati. In esse, infatti, si respirava lo "spirito di famiglia" cioè uno stile di rapporti caratterizzati da accoglienza, rispetto, confidenza, intimità, cura, accompagnamento e sostegno, amore gratuito, perdono dato e ricevuto"

A conclusione la buonanotte della Madre Yvonne Reungoat, Superiora Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice che ha detto: «È significativo che oggi i lavori siano stati avviati con la riflessione sulla predizione di Maria a don Bosco nel mostrargli la futura Basilica e l'oratorio di Valdocco: qui è cominciato tutto! E di qui dobbiamo tutti attingere la forza, l'entusiasmo, l'impegno perché tutto continui. Non basta aver consacrato all'Ausiliatrice questo splendido tempio, dobbiamo tutti/e essere presenza "ausiliatrice" soprattutto tra i giovani: è questa la missione della Famiglia Salesiana, il senso del suo "esserci" e crescere nella Chiesa in ogni parte del mondo.
In questo nostro tempo, tanto povero di legami col passato e di capacità di progettare il futuro, Maria può essere veramente la donna che ricostruisce i legami, che facilita l'incontro con un passato ricco di doni e di santità, che aiuta i giovani a riscoprire il bene costruito prima di loro, e spalanca i cuori ad un futuro aperto alla speranza, al Dono, invitando all'impegno per la realizzazione del progetto di Dio sull'umanità, incoraggiando a "sognare".
La presenza di Maria può essere esemplare nel nostro farci "ponte" tra le generazioni delle origini, quelle presenti e quelle che verranno e sono chiamate a dare continuità, nella novità e nella creatività, alla missione che abbiamo ricevuto nella Chiesa: l'evangelizzazione del mondo giovanile, perché non sia una "periferia" trascurata, ma possa esprimere il meglio di sé a servizio dei propri coetanei e facendo da sprone a quanti hanno perso la speranza e la capacità di progettare».
Ha concluso con un appello: «Non si possono portare gioia e speranza agli altri se non le si possiede nel profondo del proprio essere e sono due realtà che ancora una volta ci riportano al legame tra passato, presente e futuro: la gioia sgorga dall'esperienza dell'eterno amore di Dio che da sempre accompagna ogni vita singola, ogni popolo, tutta l'umanità e la speranza si apre ad un futuro per il quale siamo sicuri/e che questo amore di Dio continuerà ad accompagnare ogni nuova generazione, perché Dio è fedele».

Il Congresso ha allargato la partecipazione all'evento, grazie alle reti sociali: la pagina Facebook, l'account Twitter e i canali multimediali di YouTube e Flickr, che sono le piazze multimediali in cui incontrarsi con i partecipanti a Torino. I pensieri e i saluti protagonisti dei messaggi saranno contraddistinti dalle parole guida #hicdomusmea, #adma2015, #200dB.
Tra le iniziative più significative segnaliamo la diretta streaming integrale dell'evento che, raggiungibile dal canale ufficiale YouTube.

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