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Il Centro Studi sulle FMA in Giappone

Yamanaka (Giappone) Immagine correlata a Il Centro Studi sulle FMA in Giappone

Yamanaka (Giappone). In occasione del 90° di presenza delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) in Giappone, la Prof.ssa Grazia Loparco ha tenuto due seminari a Yamanaka, dal 26 al 28 aprile 2019.

Al centro della riflessione, il senso della coscienza e conoscenza storica per un Istituto religioso che si interroga sulle sue radici, sulla sua identità, sull’apporto specifico in un Paese nel tempo della permanenza dei suoi membri. La contestualizzazione dell’inserimento delle opere educative delle FMA in un periodo ben preciso, il loro sviluppo, le difficoltà incontrate, i cambi intervenuti nel tempo per rispondere a esigenze educative e sociali nuove sviluppa un senso critico, non autocelebrativo, che affina i criteri di discernimento per il presente. Lo sguardo rivolto a una conoscenza più documentata del passato mira, in un Istituto religioso, all’acquisizione di una memoria collettiva, ma anche a stimolare interrogativi sulla necessaria considerazione di distinguere ciò che è storico, contingente e mutevole, da ciò che è caratterizzante e irrinunciabile, in modo da evitare da una parte il tradizionalismo e dall’altra l’improvvisazione o il cedimento a mode di corto respiro. Come la robustezza delle radici, interrate e invisibili, sostiene il rinnovamento dell’albero nelle parti aeree, così la vita religiosa ha necessità di identificare e coltivare processi di progettualità possibilmente lungimiranti, conformi alla sua identità e missione. In una terra di antica civiltà e di sviluppo avanzato come il Giappone, in cui il cristianesimo rimane la fede di un’esigua minoranza, le attività educative salesiane sono chiamate a ripensare se stesse in collaborazione con molti laici, ma le FMA sono anche interpellate a una coscienza più lucida del patrimonio di valori umani, educativi e culturali di cui sono portatrici da 90 anni, vivendo secondo il sistema preventivo. L’approccio storico, riportando l’azione e le opere al loro senso e ai significati, può contribuire a una consapevolezza critica che alimenta l’audacia richiesta dal presente.

Nel primo seminario, il 26 aprile, la commissione storica dell’Ispettoria giapponese «Alma Mater», insieme alle animatrici delle comunità religiose, si sono soffermate su Identità e memoria negli archivi delle FMA; il 27 e 28 aprile, poi, si sono trattati i seguenti temi: Il senso di ricordare e raccontare per sviluppare e rinnovare la nostra identità di educatrici; Le FMA in Giappone dal 1929; Aspetti tipici delle FMA nella Chiesa e nella società. Cenni; Imparare dalla storia. Dalla ricerca storica una motivazione nuova a guardare avanti. Il senso era quello di intrecciare il passato di chi ha operato sin qui, con il presente da vivere con passione e il futuro da guardare con speranza, alla luce dell’esperienza fatta d luci e ombre, ma anche di altri fattori che concorrono a un ripensamento e rinnovamento.

Le partecipanti, 54 FMA, si sono poste in attento ascolto, in dialogo pensoso, all’interno di altri appuntamenti che segnano il 90° di presenza, con la consapevolezza della sfida e delle opportunità legate alla proposta dell’umanesimo cristiano presente nel progetto salesiano. Dopo aver prestato attenzione alla presentazione del Centro Studi FMA e del materiale di studio offerto nella sezione Documenti del suo sito, è stato donato uno scanner per favorire la preparazione dei testi da parte dei membri del Corso di Spiritualità. La storia delle FMA diventa così più accessibile a chiunque sia interessato e terreno di unità e comune appartenenza.

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