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“Vedo un ramo di mandorlo” e… fiorisce ancora!

Torino (Italia) Immagine correlata a “Vedo un ramo di mandorlo” e… fiorisce ancora!

Dal 12 al 14 maggio 2016 si è svolta a Torino l’Assemblea annuale della Conferenza Interispettoriale Italiana (CII), a cui hanno partecipato 70 persone di cui ben 14 laici.

Il tema guida delle giornate è ben sintetizzato dalla Parola tratta dal libro di Geremia “Vedo un ramo di mandorlo”, espresso attraverso la finalità “Ri-partire dalla Comunità Locale, luogo dove, insieme, si gioca la conversione pastorale, il protagonismo e la responsabilità del cambiamento, per dare nuovo significato alla vita personale, comunitaria e alla presenza educativa sul territorio, annunciando la bellezza del Vangelo vero e possibile” e gli obiettivi “Approfondire la visione antropologica, fondamento della nostra missione educativa ed evangelizzatrice, alla luce della Parola di Dio e dell’Evangelii Gaudium; Individuare, come Italia, le linee programmatiche per l’anno 2016 – 2017”.

L’incontro è iniziato sotto il segno della creatività e della speranza. Ogni gruppo ispettoriale ha potuto individuare e condividere i segni di novità e di cambiamenti vissuti dall’ispettoria e poi cimentarsi nella creazione di un ramo di mandorlo che è simbolicamente germogliato tra le varie regioni della nostra cara Italia. In questa forma simbolica (un metodo: il confronto e la narrazione; un segno: il ramo di mandorlo fiorito; una preghiera: creata raccogliendo le varie esperienze individuate), le ispettorie hanno raccontato, con un atteggiamento di stupore e di riconoscenza, quanto vissuto durante quest’anno pastorale.

Dopo questo lungo e intenso momento di preghiera suor Chiara Cazzuola, Vicaria Generale e referente CII, suor Carla Castellino Presidente CII e suor Anna Razionale Segretaria CII e Presidente CIOFS, hanno dato inizio all’Assemblea.

La seconda giornata, festa di Madre Mazzarello, è caratterizzata dalla presenza fra noi di don Fabio Attard SdB, delegato mondiale della Pastorale Giovanile.

Don Fabio, nella mattinata, ha condiviso con noi la lectio sulla Parola tratta dal Vangelo di Giovanni 1, 35-42: “Maestro dove abito? Un volto che interroga, invita, invia…”
Dopo un tempo personale di meditazione, un tempo di condivisione a gruppetti di tre persone, ci siamo ritrovati in assemblea dove la condivisione si è trasformata in un momento di Grazia e di dono reciproco. Senza paura dei silenzi, il tema presentato da don Fabio è stato approfondito e si è arricchito del contributo di molti: le parole che sono ritornate molte volte sono state “casa”, “condivisione”, “comunità”, “confronto” … quasi a sottolineare come il cortile inteso come spazio di incontro dove ognuno si manifesta così come è, è il vero luogo dell’incarnazione (capire questo, ha sottolineato don Fabio, è entrare veramente nella logica cristiana salesiana).

Don Fabio nel pomeriggio ha presentato all’assemblea il tema “Il volto dei giovani, storia di una verifica, la nostra missione educativa evangelizzatrice”. I punti trattati:
1. A partire dalla Evangelii Gaudium: la Chiesa, Una comunità che annuncia il Vangelo, nella realtà odierna, con la forza dello Spirito
2. Incontrare e rispondere alla ricerca: anelito al trascendente, crescita umana, senso di appartenenza, chiamata alla solidarietà.

Tanti gli spunti di riflessione, soprattutto un invito a guardare con realismo la nostra storia, il nostro tempo, per portare il Vangelo oggi, nelle situazioni concrete che l’uomo, il giovane vive. I laboratori che sono seguiti hanno permesso di condividere e approfondire la riflessione e individuare almeno tre sfide che siamo chiamati ad affrontare e tre opportunità che ci vengono comunque offerte.

Altri due momenti hanno caratterizzato la seconda parte della giornata: in Basilica Maria Ausiliatrice la celebrazione Eucaristica in onore di Santa Maria Domenica Mazzarello, con la presenza di tanti salesiani, fma e laici; una bella e vivace ricreazione guidata da Orazio, un giovane siciliano, che tra gioco, scherzo, competizione e preghiera ha contribuito a creare un clima fraterno e sereno.
Molto bella l’ultima attività proposta: dopo un video significativo e la lettura di Gv. 21, 1-19, siamo stati invitati a scrivere su un lucido una parola che potesse sintetizzare la giornata trascorsa insieme. Spente tutte le luci, le parole sono state illuminate dalle torce dei cellulari e proiettare sul soffitto e sulle pareti: una condivisione originale e suggestiva, un dono reciproco da porta a casa come messaggio di speranza.

Suor Carla Castellino, Presidente CII, ha concluso la giornata con la Buonanotte ricordando come Madre Mazzarello sottolineava: la meditazione del mattino e l’incontro con la Parola di Dio si vede nella capacità di condividere la gioia nella ricreazione della sera. Tutta la giornata è stata pensata come un’unica celebrazione fatta di preghiera, ascolto, silenzio, approfondimento e condivisione.

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