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29° Giornata della Facoltà «Auxilium»

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«Saperi scientifici e saperi pedagogici a confronto: per un bene-essere della persona» è il titolo del Seminario di studio che si svolge il 9 maggio 2016, 29° Giornata della Facoltà di Scienze dell'Educazione «Auxilium».
Istituita nel 1987 da Madre Marinella Castagno, allora Vice Gran Cancelliere della Facoltà, in occasione del 150° anniversario della nascita di Maria Domenica Mazzarello (1837-1987): «Quasi a segno concreto e ricordo più vivo della nostra chiamata a essere "risposta di salvezza alle attese profonde delle giovani" attraverso il progetto di educazione cristiana secondo lo spirito di don Bosco (cf C 1), mi pare significativo stabilire il giorno 9 maggio come Giornata della Facoltà "Auxilium". [...] La nostra Facoltà, sviluppo dello Studentato Pedagogico sorto a Torino ad opera di madre Linda Lucotti per una risposta apostolica in piena consonanza con le esigenze dei tempi, vuole essere impegnata presenza di Chiesa per il bene della gioventù, specialmente per la formazione cristiana della donna. Il compito non è facile e per questo voglio sollecitare la preghiera e la collaborazione di tutte perché l'Istituto possa continuare nella Chiesa l'opera dei Fondatori, anche attraverso questa istituzione che ha il compito di preparare educatrici competenti, professionalmente e salesianamente sicure. In questo anno, 150° della nascita di madre Mazzarello, diamo così inizio anche a una giornata che, nel suo nome, ci ricorderà ogni anno l'importanza di adoperarci con tutte le forze per rispondere con crescente profondità alle esigenze del carisma salesiano. Memoria e presente che ci richiamano il «dovere costante di rendere più profonda la nostra competenza educativa».

La celebrazione di quest'anno si inserisce nel cammino in preparazione al Giubileo delle Università e dei Centri di Ricerca e delle Istituzioni dell'Alta Formazione artistica, musicale e coreutica in programma a Roma dal 7 all'11 settembre 2016 sul tema «Conoscenza e Misericordia. La terza missione dell'Università».
Con il Seminario di studio, la Facoltà approfondisce ulteriormente la relazione tra i saperi scientifici e pedagogici a servizio del bene-essere della persona, lasciandosi interpellare dalle neuroscienze, ritenute la "rivoluzione copernicana" nello studio di quel fenomeno, complesso e meraviglioso, che è la mente umana.

Due gli interventi in programma, dopo il saluto introduttivo di sr. Pina Del Core, la Preside.
Il Prof. Alberto Carrara, Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica, Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani e Docente all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, parlerà su: «Neurobioetica: ponte tra bioetica, filosofia e natura». Dopo aver presentato un excursus storico circa la neurobioetica, affronterà i principali dati scientifici relativi alla ricerca sugli stati di coscienza cercando di fornire un quadro d'insieme su una tematica ancora molto dibattuta e si avvarrà di un'analisi abbastanza approfondita e critica dei dati neuroscientifici attuali ai quali verranno integrati i relativi fondamenti filosofici ed antropologici, secondo una visione prettamente personalista. «Un approccio integrativo tra ricerca medica e riflessione filosofica come questo - sostiene il Prof. Carrara - può essere molto utile per favorire il confronto e un serio dibattito, oltre ad integrare i saperi e le loro applicazioni alla persona umana che si caratterizza sempre, anche quando fragile, malata o prossima alla morte naturale, quale unità-totalizzante di dimensioni biologiche, psicologiche, sociali e spirituali».

«Una pedagogia del bene-essere della persona alla luce delle neuroscienze cognitive» è il titolo dell'intervento di sr. Caterina Cangià, Direttore scientifico del Centro di Potenziamento Educativo e Cognitivo MULTIDEA. La sua riflessione, a partire da una definizione articolata di "benessere" visto come armonia ed equilibrio tra le risorse fisiche, psicologiche e sociali da una parte e le sfide fisiche, psicologiche e sociali dall'altra, si snoda sui territori delle neuroscienze cognitive valorizzate dallo studio della dimensione corporea della cognizione e si conclude nel tentativo di delineare una pedagogia del bene-essere della persona in formazione. «È una pedagogia del bene-essere - sottolinea sr. Caterina - che si declina imprescindibilmente sull'asse della relazione; più precisamente, della relazione di "ogni" persona con se stessa, con gli altri e con l'Altro-trascendente; della relazione di "ogni" persona con l'Ambiente-Natura, con l'Ambiente-Cultura e con l'Ambiente-Media. Una pedagogia del bene-essere che educa alla realizzazione di sé come da progetto di Dio attraverso l'espressione creativa».

1 Commenti Scrivi un commento

  • sr.anna08/05/2016 22:00:00Sono contenta di aver navigato anche oggi sul nostro sito, ho trovato cosi'l'interessante notizia della 29a giornata dell'Ausilium. Il tema proposto e'altrettanto interessante e molto complesso, esortante anche per me, per noi qui in Thailandia ad apprendere le conoscenze che propone. Auguro in preghiera che le giornate di studio e riflessione aiutino particolarmente i partecipanti ad operare con qualita'"Salesiana" nel campo dell'educazione.
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