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Comunicare e raccontare la famiglia

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Sono stati oltre 150 tra formandi e formande, formatori e formatrici, membri dell'equipe organizzatrice, i partecipanti alle giornate di formazione, studio e riflessione sul tema della 49 Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, svoltesi nei giorni 17-18 aprile presso l'Università Pontificia Salesiana (UPS). L'incontro, organizzato dagli Ambiti e Dicasteri per la Comunicazione Sociale e la Formazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice (fma) e dei Salesiani (sdb), si è concluso con delle indicazioni per il lavoro con la famiglia, in quest'anno del Sinodo ad essa dedicato. A conclusione dell'incontro i Consiglieri per la Comunicazione Sociale (sdb e fma), il Maestro dei Novizi di Genzano e la Maestra delle novizie FMA di Roma - Appia Nuova, hanno risposto ad alcune domande.

Don Filiberto González, Consigliere per la Comunicazione Sociale SDB, alla domanda "C'è qualche rapporto tra il tema dell'anno scorso e quello di quest'anno? ha risposto:
«Proponendo questo tema, "Comunicare la Famiglia: ambiente privilegiato dell'incontro nella gratuità dell'amore", papa Francesco pone la persona e le persone al centro della comunicazione, in continuità con quello che ci ha offerto l'anno scorso: "Comunicazione al servizio di un'autentica cultura dell'incontro", e ci stimola per penetrare la realtà più profonda della comunicazione e superare la pratica che concentra rapidamente il tema comunicativo nei Media, nelle tecnologie, nella rete e nel digitale, dimenticando che la persona e le persone sono l'ispirazione e la fonte di ogni comunicazione. Così il Messaggio di quest'anno evidenza la centralità antropologica attraverso il tema della famiglia, paradigma e contesto per una autentica comunicazione».

"Qual è la sfida principale della nuova cultura della comunicazione alla formazione dei consacrati?" Don Raffaele Panno, Maestro dei novizi di Genzano, ha commentato:
«Mi sembra che è la sfida antropologica, ma il problema è che non siamo molto consapevoli al riguardo. La cultura della comunicazione con le sue tecnologie sta influenzando la persona e i gruppi, l'istituzioni e le organizzazioni, l'intera società, e noi non siamo l'eccezione. Stanno cambiando i nostri linguaggi e comportamenti, le nostre relazioni con gli altri, con la natura e con Dio, il modo di percepire e di essere nel mondo, i nostri valori e i nostri interessi, i concetti e i significati, tra altre tante cose. Pure è importante sottolineare che i nostri formandi provengono di questa cultura».
Suor Antonina Terravecchia, maestra delle novizie FMA, invece ha sottolineato:
«Il tema proposto da papa Francesco lo abbiamo vissuto dal primo momento che siamo arrivate all'UPS. Subito si è sentito il clima di famiglia, di condivisone e di accoglienza. Le giovane generazioni sono molto spontanee, aperte e disponibili. C'è tanta gioia nel trovarci di nuovo e pure nel conoscere nuove novizie e nuovi novizi. Dal tema, e dal modo in cui ci siamo trovati, si è visto che lo spirito di famiglia è parte essenziale della nostra spiritualità».

Suor Maria Helena Moreira, Consigliera per l'Ambito Comunicazione Sociale, ha concluso con un messaggio ai partecipanti:
«Ringraziamo ognuno/a di voi che siete venute/i. La vostra presenza è segno di vera speranza, la gioia di essere una famiglia in cammino, in crescita. "Non ardeva il nostro cuore mentre ci parlava Lui?". Così partiamo portando un sincero impegno di prenderci cura della nostra formazione, come discepole/i di Gesù, nella cultura della comunicazione, sempre attenti/e ai cammini degli altri, ai gridi, alle suppliche dei giovani, delle giovane, delle famiglie, di chi soffre. Che nessuno di noi perda il sogno di famiglia, di essere famiglia, di vivere la comunione di famiglia».

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