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Intervento della Madre all`Urbaniana

Roma (Italia) Immagine correlata a Intervento della Madre all`Urbaniana

Il 25 marzo, in occasione della festa patronale dell'Annunciazione presso la Pontificia Università Urbaniana si è tenuto l'incontro a cui hanno partecipato la Madre generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice e il gruppo delle neomissionarie.

Ad apertura il saluto di benvenuto del Rettor Magnifico Alberto Trevisiol a tutti i presenti e di un rappresentante degli Studenti che ha condiviso la ricchezza della proposta formativa e dell'esperienza internazionale e interculturale offerta agli studenti dell'Urbaniana.

Ha fatto seguito, poi, la relazione della Madre generale delle FMA, M. Ivonne Reungoat, dal titolo : "L'esercizio della carità nell'attività missionaria della Chiesa".
La Madre dopo aver salutato le autorità ecclesiali e accademiche presenti, ha spiegato di aver accolto l'invito anche in segno di gratitudine all'Università, in particolare alla Facoltà di Missiologia, dove con grande fiducia l'Istituto invia ogni anno le neo-missionarie per la loro preparazione. Inoltre la sua presenza è stata un'occasione per rendere omaggio al Fondatore San Giovanni Bosco, a duecento anni dalla sua nascita avvenuta il 16 agosto 1815: «Egli ha saputo lanciare la Congregazione salesiana nell'avventura missionaria in America Latina, coinvolgendovi poi anche il nostro Istituto di Figlie di Maria Ausiliatrice fondato da appena cinque anni. È in questa dimensione missionaria il segreto della prodigiosa espansione di Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice e di tanti Istituti religiosi, in quanto il servizio missionario mosso dalla carità di Cristo genera sempre discepoli disposti anche a giocarsi la vita per continuarne la missione».

M. Yvonne ha detto: «La Chiesa vive del mandato missionario affidato da Gesù ai suoi discepoli: «Andate...». La Chiesa in uscita missionaria si prende cura dell'umanità ferita, sola e smarrita. Lo fa in nome di Gesù ed è credibile solo nel suo rapporto con Lui. Tutti i battezzati a nome e per conto della Chiesa sono chiamati ad essere sentinelle che tengono desto il desiderio di Dio, sanno svegliare il mondo e aprirlo all'incontro con Gesù. Condizione dell'efficacia missionaria della Chiesa è il rapporto con il Mandante. Non si tratta tuttavia di un incontro intimistico, ma di una intimità itinerante. L'incontro con Gesù, infatti, ci rende discepoli-missionari, ci pone in cammino con Lui per incontrare l'umanità ferita, smarrita e sola». Ha elencato alcune nuove chiamate per l'esercizio missionario della carità: "la periferia, non solo quella geografica, ma una prospettiva da cui guardare la realtà per accogliere la misteriosa sapienza che lo Spirito Santo ci comunica attraverso i poveri; la profezia della fraternità; la mistica del vivere insieme come "carovana solidale", dove si tiene conto di chi ha il passo più lento, è escluso dai benefici di una vita dignitosa, è afflitto dall'indigenza, dalla guerra, da violenze di ogni tipo, dall'abbandono, dallo sfruttamento; la carità intellettuale, nel prendersi cura del pensiero e del tipo di cultura che le comunità veicolano..."

Infine la Madre richiamando lo stile di Maria nell'esercizio della Carità ha detto: «L'esercizio della carità nell'attività missionaria della Chiesa chiede di essere svolto con la sollecitudine materna di Maria. Ella è attenta e premurosa, intuitiva e fattiva. Annuncio, testimonianza e missione in lei si coniugano in modo consequenziale. La Madre di Gesù ci motiva verso l'urgenza missionaria. Nella Chiesa dal volto mariano c'è spazio per tutti; si impara a entrare in dialogo con le diverse culture e religioni e si vive l'esperienza della sinodalità. Con lei scopriamo la capacità generativa e la maternità, la compassione e la solidarietà; la filialità, la gratitudine e la gratuità. Dove c'è Maria si aprono strade impensate di incontro, di confronto, di preghiera anche con persone appartenenti ad altre confessioni religiose e agli stessi non credenti. Maria è Maestra del dialogo con tutti perché Lei è Madre dell'umanità. Ci aiuta nella lettura credente della realtà con uno sguardo di amore e di simpatia. Con Lei diventiamo missionari di gioia e di speranza».

A conclusione sua Ecc. Ambasciatore PIOTR NOWINA-KONOPKA ha condiviso la presentazione dell'esposizione della Bibliografia di circa 150 volumi su San Giovanni Paolo II a dieci anni dalla morte.

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