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Festa della famiglia

Lubumbashi (Repubblica Democratica del Congo) Immagine correlata a Festa della famiglia

Mentre la Chiesa celebrava la solennità della Santa Famiglia di Gesù, il 26 dicembre scorso, la comunità ispettoriale dell'ispettoria Nostra Signora d'Africa (AFC), rappresentata dalle sei comunità di Lubumbashi si è riunita anche per celebrare la sua identità di famiglia religiosa di Figlie di Maria Ausiliatrice.

La giornata è iniziata nella gioia del Natale attraverso saluti calorosi e il sorteggio di una "amica invisibile". Tutte poi si sono radunate per la Celebrazione Eucaristica presieduta da padre Joachim Tshibangu, ispettore dei salesiani di don Bosco dell'Africa Centrale. Nel suo commento alle letture del giorno, padre Joachim ha sottolineato qualche caratteristica indispensabile per essere una vera fma: l'umiltà, la generosità, la dedizione e il lavoro, virtù che per primi hanno vissuto i nostri Fondatori che sono riusciti a rendere efficace la propria missione. Dopo la S. Messa, tutta la comunità ispettoriale si è spostata nel salone dove è proseguito il programma. Nel suo saluto di benvenuto suor Bernadette Chongo, ispettrice, ha presentato i suoi auguri di Natale alle suore. In seguito ha ripreso l'obiettivo del lavoro richiesto dall'Istituto. Ha quindi offerto le indicazioni per approfondire in modo unitario le Costituzioni e i tre documenti di diritto proprio dell'Istituto. Ogni comunità ha iniziato a presentare secondo la propria creatività le cinque idee forza ritenute più importanti. Dopo è arrivato il momento di rispondere a tre domande che accompagnavano ciascun argomento: Come possiamo a livello personale e comunitario rendere operative le idee forza affinché si trasformino in stile di vita? Quale apertura offrono alla vita comunitaria e alla missione educativa? Quali cammini di conversione suppongono?

Le idee forza, come gli interrogativi, sono stati molto pratici, prova che le suore hanno approfondito bene i documenti dell'Istituto. Dopo tutte queste condivisioni era necessario anche condividere nella gioia un pasto fraterno, che si è fatto in semplicità. Al termine di una breve pausa, le suore sono tornate in cappella per una celebrazione. Una bella preghiera, preparata dal Consiglio e dall'equipe ispettoriale, ha dato nuovi colori alla cerimonia del giorno. Ha fatto allusione alla festa della Santa Famiglia e alla parabola del buon samaritano. Come il buon samaritano, le suore sono state invitate a lasciare le proprie sicurezze per andare incontro all'altro. Come ha fatto Gesù, lasciandoci un esempio. Dopo il canto del Magnificat, ogni comunità ha presentato il suo simbolo a partire dal quale ha formulato un'intenzione di preghiera.

Per concludere la giornata, si è svelata chi fosse l'amica invisibile sorteggiata al mattino e quindi lo scambio dei doni. Al termine le sorelle sono rientrate ciascuna nella sua comunità felici di ridefinire la propria identità e pronte a convertirsi per iniziare una nuova strada.

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